Aggiornato 15 febbraio 2016

 

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Giovedì 6 settembre 2012, si è svolta l'inaugurazione del frutteto di conservazione delle antiche varietà di meli locali della Capriasca.

Dopo una breve presentazione dell’associazione Capriasca Ambiente da parte del presidente Fulvio Gianinazzi e dell’importanza di salvaguardare il patrimonio genetico da parte di Nicola Schönenberger, Paolo Piattini ha presentato il progetto realizzato e in fine Muriel Hendrichs ci ha presentato e commentato alcune delle varietà di melo conservate.

Al termine delle presentazioni è stato offerto ai presenti un aperitivo a tema organizzato dal laboratorio Al Ronchetto della fondazione Diamante accompagnato dalla musica del gruppo Ratatagnol.


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Il frutteto è il primo e unico di antiche varietà di meli ad alto fusto in Ticino, l’idea di realizzare un frutteto simile è nata dalla presenza nel paesaggio agricolo della Media Capriasca di molte vecchie piante di meli ad alto fusto, con una diversità varietale enorme, ma purtroppo sempre più vecchie e morenti.

All’interno della Capriasca sono stati rilevati 400 alberi di un centinaio di varietà, molte presenti solo localmente. Di questo centinaio di varietà, 70 sono state ritenute particolarmente interessanti e pregiate e pertanto meritevoli di essere conservate, dove però realizzare un frutteto senza togliere terreni agricoli agli agricoltori già “martoriati” dall’espansione edilizia?

Non senza molteplici difficoltà si è ritrasformato un terreno agricolo abbandonato divenuto bosco in un prato agricolo e in esso sono stati impiantati i giovani alberi di melo, in questa maniera è stato possibile – unica eccezione in Capriasca se non nel Luganese – di ampliare l’area agricola.

Il frutteto è stato creato su una superficie di 7'200 m2, di cui ca. 4’200 m2 considerati bosco, mentre la restante superficie era imboscata, ma non giuridicamente bosco.

Progetti simili, di non facile attuazione, sono certamente un bell’esempio di sinergia tra gestione agricola e forestale e meritano di essere riprodotti. Anche per tale ragione è nata l‘idea di festeggiare con tutti gli interessati quest’importante traguardo!

 

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Venerdì 24 agosto, abbiamo ripreso l'attività del Centro di produzione artigianale del succo di mele, che si trova presso l'Azienda agricola protetta La Fonte a Vaglio.
Questa attività, contribuisce a valorizzare le antiche varietà di alberi di meli presenti nel comprensorio della Capriasca del Luganese e oltre, una risorsa territoriale che è stata tramandata dalla civiltà contadina e che rafforza la biodiversità.

Il prezzo per la torchiatura, la pastorizzazione e l’imballaggio del prodotto è rimasto invariato: fr. 2.-- per litro prodotto, con uno sconto del 10% per quantitativi superiori a 100 kg e del 20% quando sono superiori a 200 kg.
La consegna delle mele è subordinata al preventivo accordo con il responsabile della produzione, signor Micha Tonini , telefonando al numero 078 893 97 77 durante i giorni ferali dalle ore 14.00 alle 17.00 Se non risponde lasci la sua comunicazione, verrà richiamato al più presto. È importante prenotarsi con anticipo in quanto la lavorazione giornaliera di mele non può superare i 1'500 kg.

Per ottenere un prodotto di qualità è indispensabile che le mele siano pulite e prive di frutti in marcescenza. La consegna delle mele deve essere fatta al più presto possibile dopo la raccolta.

Segnaliamo che siamo interessati all'eventuale acquisto delle mele indigene, anche dall'albero. Il prezzo d'acquisto dipenderà dalla modalità di consegna e dalla qualità delle mele.





Il "Conta succo"

Fino ad ora sono stati prodotti  13575  litri di mosto.
fojorina2012 Domenica 8 luglio, come da programma siamo andati in gita alla Fojorina, la meteo non era delle migliori ma abbiamo fatto bene a dare ascolto a quelli di "Locarno-Monti".
Accompagnati dal nostro biologo di fiducia Nicola Schoenenberger, abbiamo potuto ammirare varietà di fiori e piante della bellissima regione.
Due fiori in particolare che sono presenti in Svizzero solamente nella regione della Fojorina, Denti della Vecchia e del Generoso.


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Achillea clavenae, (= Millefoglio di Clavena), in Svizzera presente solo al Generoso, Fojorina e Denti della Vecchia.                                            
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Aquilegia einseleana (= Aquilegia di Einsele), in Svizzera presente solo alla Fojorina e Denti della Vecchia.         








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Giovedì 21 giugno 2012, il biologo Nicola Schönenberger ha tenuto presso la ex sala del Consiglio Comunale di Tesserete una conferenza sulle piante  "neofite invasive del Ticino", sabato 23 giugno accompagnati sempre da Nicola, abbiamo effettuato un'escursione in Capriasca alla ricerca ed estirpazione delle stesse.

 

 

 

 

 

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bugola Domenica 22 aprile 2012, Brigit Rovelli ha organizzato presso la fattoria "in Red" a Lelgio il corso erbe commestibili, molto aprezzato come sempre il pranzo composto dalle erbe racccolte e preparate e i buoni formaggi della fattoria.









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DSC_0006_Small Giovedì 29 marzo 2012, si è tenuta l'assemblea generale ordinaria, presso la sala multiuso delle scuole medie di Tesserete.
Come consuetudine, quest’anno l’assemblea sarà preceduta da un incontro del tutto particolare col giovane alpinista e biologo capriaschese Giovanni Quirici che ci ha lasciati il 12 agosto 2011 cadendo dalla via Le Chant du Cygne sulla parete nord dell’Eiger.
Quale tributo alla sua passione per la vita e la natura lo incontreremo con il cuore e la memoria, tramite il filmato.

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Il film realizzato da Christoph  Frutiger (18 minuti) documenta la prima ascensione in libera della via Timofeev (dal nome dell’alpinista russo che la aprì in artificiale nel 1988) in Kirghyizstan realizzata nel 2009 da  Giovanni con David Lama, Stephan Siegrist  e Nina Caprez. Una grande avventura umana che inizia a Mosca , da dove partono in treno sulle tracce di Lorenz Saladin, grande alpinista svizzero (1896-1936),  e termina con l’arrampicata in libera dell’impressionante e celebre parete rocciosa nord-est dell’Asan nel sud-ovest del Kirghyzstan.


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Sabato 3 e 10 marzo 2012, si sono svolte a Vaglio e Bigorio due giornate dedicate alla potatura di vecchi alberi di melo.

Tra gli obiettivi di Capriasca Ambiente e del gruppo ProFrutteti, troviamo anche la salvaguardia del paesaggio, dei vecchi frutteti e dei suoi alberi.

A questo proposito, già da alcuni anni in primavera viene scelto un individuo sul quale, previo consenso con il propietario, si effettua una potatura di alleggerimento. L'obbiettivo è di ridare luce ed equilibrio ad alberi che non essendo da tempo curati sono cresciuti in modo disordinato. questo per evitare che il peso della neve, della frutta o l'avvolgimento dell'edera causino lo "schianto" di parte dell'individuo, danno che condurrebbe a un rapido declino della pianta.

 

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Giovedì 8 dicembre 2011, presso l’aula magna della Scuola Media di Tesserete ha avuto luogo, organizzato da Capriasca Ambiente, l’incontro annuale delle associazioni sorte in Ticino in difesa del territorio. Si tratta della seconda edizione di un evento che l’anno scorso, per la prima volta, era stato organizzato dall’allora neonata associazione Cittadini per il Territorio di Massagno. Il successo di allora aveva indotto le associazioni presenti a proporne la replica annuale a rotazione. L’anno prossimo sarà la volta di Uniti per Brè.

Nell’intento di favorire la reciproca conoscenza, lo scambio di informazioni e gettare le basi di possibili collaborazioni, una quarantina di rappresentanti hanno potuto vivere un momento conviviale e amichevole, all’insegna della condivisione e della solidarietà.

Agli onori di casa con l’intervento del municipale Carlo Lepori ha fatto seguito il saluto e la presentazione di Capriasca Ambiente da parte del presidente, Fulvio Gianinazzi e di Muriel Hendrichs. Quest’ultima ha presentato l’attività svolta da Pro Frutteti, sorta in seno a Capriasca Ambiente, prendendo lo spunto dal suo lavoro di Master sulle varietà di meli della Capriasca. 

La parola è poi passata ai rappresentanti delle associazioni presenti, veri protagonisti del pomeriggio. L’anno scorso le associazioni presenti erano 6, quest’anno hanno risposto all’invito in 11. Ogni associazione aveva a disposizione un posto bancarella e 10 minuti per sintetizzare l’attività svolta, le preoccupazioni attuali ed eventuali progetti futuri.

Ecco l’elenco delle associazioni presenti: Cittadini per il territorio di Massagno, Cittadini per il territorio Mendrisiotto e Basso Ceresio, Viva Gandria, Uniti per Brè, Gruppo mobilità e partecipazione di Sonvico-Dino, Fondazione Meraggia, Associazione miglioramento ambientale di Castione, Associazione Traffico e Ambiente, Iniziativa delle Alpi, Associazione Malcantone Ambiente, Associazione archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla.

Coloro che operano in queste associazioni, nell’interesse generale e quasi sempre a titolo volontario, hanno potuto condividere le preoccupazioni che li assillano: territorio in balia del mercato, crescita incontrollata, sviluppo in effetti insostenibile, consultazione quando i giochi oramai son fatti... Le parole chiave spesso udite sono state, resistenza, prevenzione, coinvolgimento, solidarietà, unione, partecipazione, confronto creativo. È un grido di allarme e insieme di speranza e ottimismo quello che si è levato giovedì 8 dicembre dall’aula magna della Scuola media di Tesserete. Allarme affinché aumenti l’attenzione, speranza e ottimismo nella convinzione che valga ancora la pena impegnarsi per salvaguardare, tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale costituito dal nostro territorio.

archivio_capriasca_val_collaDSC_0174_Small Molto interessante, istruttivo ed educativo: tale è risultato l’incontro presso l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla (ACVC), collocato nell’ex casa comunale di Roveredo, organizzato da Capriasca Ambiente sabato 29 ottobre 2011.

La presidente dell’associazione Memoria audiovisiva di Capriasca e Val Colla, Carla Borla, e il curatore dell’archivio Nicola Arigoni, con un’avvincente presentazione ricca di immagini e riferimenti storici, hanno permesso, alla quarantina di amici presenti, di meglio comprendere e apprezzare l’importante lavoro svolto presso questo centro nell’intento di salvaguardare la memoria collettiva della nostra regione. Occasione interessante anche per sottolineare la comunanza d’intenti tra l’importante lavoro svolto presso l’archivio e le attività promosse da Capriasca Ambiente per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale.

L’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla, nato nel 2007, intende raccogliere, salvaguardare e riconsegnare alla popolazione e a tutti gli interessati le immagini e le testimonianze orali che costituiscono la memoria collettiva della nostra regione.

Il patrimonio audiovisivo raccolto (ca. 5000 immagini e 100 ore di registrazioni) proviene in gran parte da privati che offrono la possibilità di inserire le loro immagini e le loro esperienze nel nostro archivio.

Il lavoro consiste in due fasi per quanto riguarda le immagini: da una parte la ricerca, la raccolta e la scansione di queste immagini, dall’altra la loro catalogazione con schede descrittive, in una banca dati, che permettono la successiva facile individuazione e scelta.

Si tratta spesso di collezioni importanti di fotografie, di carattere privato ma anche pubblico (fotografie di avvenimenti, di feste, di luoghi e paesaggi, di inaugurazioni, di mestieri, relative a pratiche religiose, che ritraggono momenti della storia della regione quali l’emigrazione o la costruzione di edifici e strade, di matrimoni e ritratti).

Per quanto riguarda i documenti orali, essi sono composti da interviste a carattere storico-etnografico che coprono l’intera regione. Parte del materiale raccolto andrà a far parte dei Documenti orali della Svizzera italiana, collana del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona, con il quale l’ACVC collabora per la stesura dei Documenti orali della Svizzera italiana riguardanti le Valli del Cassarate ((DOSI5).
Davide_Furno_frutta Sabato 15 ottobre 2011, nonostante le temperature frescoline della mattinata,  si è svolta nei migliori dei modi, attirando numerosi visitatori che si sono lasciati incuriosire dalle diverse attrazioni proposte dall’evento.

“Mamma mia, quanti pòm!”; “Sono tutte nostre?”; “Non sapevo che esistessero così tante varietà”; “Dove si possono acquistare?” e via dicendo, sono alcune delle reazioni che i presenti hanno espresso alla vista dell’esposizione pomologica organizzata da ProFrutteti per l’occasione. Un centinaio di vecchie varietà di mele, e quest’anno anche di pere, provenienti della Capriasca e dal resto del Ticino, hanno catturato la curiosità dei visitatori. Tra le mele esposte c’erano la Pom rossin; il Pom piatt; il Porgnec; la Musona di Como; la Mela dell’apicoltore; e tante altre.

Programma completo:Flyer-A3-2010.pdf

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