Aggiornato 15 febbraio 2016

 

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Giovedì 8 dicembre 2011, presso l’aula magna della Scuola Media di Tesserete ha avuto luogo, organizzato da Capriasca Ambiente, l’incontro annuale delle associazioni sorte in Ticino in difesa del territorio. Si tratta della seconda edizione di un evento che l’anno scorso, per la prima volta, era stato organizzato dall’allora neonata associazione Cittadini per il Territorio di Massagno. Il successo di allora aveva indotto le associazioni presenti a proporne la replica annuale a rotazione. L’anno prossimo sarà la volta di Uniti per Brè.

Nell’intento di favorire la reciproca conoscenza, lo scambio di informazioni e gettare le basi di possibili collaborazioni, una quarantina di rappresentanti hanno potuto vivere un momento conviviale e amichevole, all’insegna della condivisione e della solidarietà.

Agli onori di casa con l’intervento del municipale Carlo Lepori ha fatto seguito il saluto e la presentazione di Capriasca Ambiente da parte del presidente, Fulvio Gianinazzi e di Muriel Hendrichs. Quest’ultima ha presentato l’attività svolta da Pro Frutteti, sorta in seno a Capriasca Ambiente, prendendo lo spunto dal suo lavoro di Master sulle varietà di meli della Capriasca. 

La parola è poi passata ai rappresentanti delle associazioni presenti, veri protagonisti del pomeriggio. L’anno scorso le associazioni presenti erano 6, quest’anno hanno risposto all’invito in 11. Ogni associazione aveva a disposizione un posto bancarella e 10 minuti per sintetizzare l’attività svolta, le preoccupazioni attuali ed eventuali progetti futuri.

Ecco l’elenco delle associazioni presenti: Cittadini per il territorio di Massagno, Cittadini per il territorio Mendrisiotto e Basso Ceresio, Viva Gandria, Uniti per Brè, Gruppo mobilità e partecipazione di Sonvico-Dino, Fondazione Meraggia, Associazione miglioramento ambientale di Castione, Associazione Traffico e Ambiente, Iniziativa delle Alpi, Associazione Malcantone Ambiente, Associazione archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla.

Coloro che operano in queste associazioni, nell’interesse generale e quasi sempre a titolo volontario, hanno potuto condividere le preoccupazioni che li assillano: territorio in balia del mercato, crescita incontrollata, sviluppo in effetti insostenibile, consultazione quando i giochi oramai son fatti... Le parole chiave spesso udite sono state, resistenza, prevenzione, coinvolgimento, solidarietà, unione, partecipazione, confronto creativo. È un grido di allarme e insieme di speranza e ottimismo quello che si è levato giovedì 8 dicembre dall’aula magna della Scuola media di Tesserete. Allarme affinché aumenti l’attenzione, speranza e ottimismo nella convinzione che valga ancora la pena impegnarsi per salvaguardare, tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale costituito dal nostro territorio.