Aggiornato 15 febbraio 2016

 

brè

Sabato 8 dicembre si è svolta a Brè la riunione delle numerose associazioni di cittadini per il territorio attive in Ticino organizzata quest’anno da Uniti per Brè. 50 sono stati i partecipanti con la presenza dei membri di: Cittadini per il territorio del Mendrisiotto, AMICA Castione, ATA SI, Capriasca Ambiente, Cittadini per il territorio Massagno, SOS Mendrisiotto Ambiente, STAN-Heimatschutz Ticino, Uniti per Brè, VivaGandria.

 


La giornata è stata dedicata al ricordo di Tita Carloni che è stato un attento osservatore e difensore del nostro territorio e non ha mai lesinato critiche al deturpamento causato da speculazione, da una distorta visione della crescita, dalla fame di profitto e da una politica incapace di porre delle regole al punto da divenire complice del disastro. La sua è una perdita pesante per il Canton Ticino. I cittadini per il territorio lo ricordano con grande affetto e cercheranno di raccoglierne la non facile eredità e di continuare la lotta in difesa del nostro martoriato territorio.

Durante quest’incontro è stata accettata la risoluzione con la quale le associazioni chiedono al Consiglio di Stato di licenziare immediatamente all’attenzione del Gran Consiglio il messaggio riguardante la normativa sulla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione.

 

Ospite della giornata è stata l’arch. Cristina Kopreinig-Guzzi, urbanista, che ha presentato alcune riflessioni sul tema “Ticino quali città?”. Dalla discussione che ne è seguita è stata evidenziata l’assenza del coinvolgimento del cittadino nel processo di ragionamento sulla pianificazione del territorio (di solito delegata ai soli tecnici) ed è quindi dunque stata sottolineata l’importanza del concetto di cittadinanza condivisa.

Le associazioni del territorio del Luganese che insieme all’ATA formano l’ “osservatorio della mobilità”,hanno informato in merito al programma di agglomerato del luganese di seconda generazione (PAL2) in particolare della lettera di reclamo indirizzata all’ufficio federale dello sviluppo territoriale di Berna. Con il reclamo si presentano le argomentazioni critiche che sono state ignorate dalla procedura della CRTL e che mostrano come il programma non sia condivisibile.