Aggiornato 15 febbraio 2016

 

festamela2014

 

Locandina-A4.pdf

Giornata della mela 2014: festa bagnata, festa fortunata!

“L’evento si terrà con qualsiasi tempo” questa è la frase, riportata sul manifesto della 9a Giornata della mela tenutasi lo scorso fine settimana in Capriasca, che durante le prime ore di sabato mattina continuava ad echeggiare nei pensieri degli organizzatori, perplessi di riuscire a tener testa ai copiosi scrosci d’acqua che si susseguivano senza tregua. Durante le passate edizioni dell’evento organizzato da Capriasca Ambiente - ProFrutteti in collaborazione con l’azienda agricola protetta La Fonte di Vaglio, si è presa l’abitudine di accogliere i numerosi visitatori con il bel tempo o perlomeno con un clima asciutto, fattore che consentiva di occupare i vari spazi esterni messi a disposizione dall’azienda che con le loro peculiarità andavano a creare un atmosfera dal carattere singolare. La sfida di ridimensionare la festa ai soli spazi interni (in realtà già affrontata in passato ma quando la festa aveva dimensioni ridotte) ha messo a dura prova gli organizzatori i cui sforzi, anche grazie all’ottima collaborazione di tutti gli espositori e dei diversi collaboratori, sono stati però debitamente ricompensati in quanto la pioggia caduta sabato in realtà non ha ostacolato le numerose persone accorse a Vaglio per l’occasione; l’affluenza è stata ridotta ma non ha pregiudicato l’esito dell’evento.

Il pubblico era molto eterogeneo, composto da grandi e piccini, da amatori e professionisti del settore, dagli affezionati ma anche da molte persone “nuove” incuriosite di festeggiare il frutto più amato dagli svizzeri, la mela. L’atmosfera singolare della manifestazione si è riconfermata, beffandosi del maltempo. Durante l’evento regnava un clima allegro, ricco di scambi di conoscenze e di esperienze, in cui ognuno a trovato qualche cosa da potare a casa: un alberello di mele, frutta locale, succo nostrano, consigli e savoir-faire oppure un semplice sorriso accompagnato da una fotografia, virtuale o non, della diversità del nostro patrimonio frutticolo messa in mostra dall’esposizione pomologica organizzata per l’occasione da ProFrutteti e dall’Associazione frutticoltori ticinesi. Tra le provviste fatte dai visitatori vi erano anche confitture, conserve e altri prodotti trasformati, così come diverse tipologie di formaggio e vino. Infatti, la giornata dedicata alla mela e alla sua diversità si è anche rivelata un’ottima vetrina per la promozione di altri prodotti locali, genuini e di stagione.

Uno degli obiettivi perseguiti da ProFrutteti è la promozione dell’uso e il consumo della mela in cucina in termini di “riscoperta”, dunque senza limitarsi a riproporre “i classici” (i cui pregi rimangono indiscussi ma le qui ricette sono spesso riproposte un po’ in tutte le salse). In tal senso un’occasione per scoprire la versatilità della mela in cucina è stato quello proposto dall’aperitivo di apertura della 9a Giornata della mela che si è tenuto il venerdì sera negli spazi del lavatoio di Tesserete. Tra le specialità proposte vi erano per esempio le melette farcite con insalata di cabis, la focaccia di mele e cipolle, l’insalata di barbabietole e mele - per citare alcune salate - e diverse confitutte monovarietali di mele, torrette di mele e cannella e purè di mele alla citronella - per citarne alcune dolci. La serata organizzata per far scoprire nuovi gusti e sapori è stata più che riuscita. Tuttavia l’esperienza gastronomica della manifestazione non è finita lì, infatti è proseguita con il pranzo in tema preparato dal Laboratorio Ronchetto della Fondazione Dia­mante e dalla rassegna proposta dal ristorante Stazione di Tesserete per l’occasione.

Un altro elemento al centro dell’evento che rende particolarmente orgogliosi i membri di ProFrutteti, il gruppo di lavoro dedito al recupero e alla valorizzazione delle antiche varietà locali, è sicuramente la vendita degli alberelli organizzata in collaborazione con il Vivaio Cantonale di Lattecaldo. Molte sono state le persone che sabato sono giunte a Vaglio proprio con il desiderio di tornare a casa con un melo di una varietà non qualunque ma legata al nostro territorio o a un particolare gusto dell’infanzia; un melo per commemorare una nascita oppure per inaugurare il proprio giardino; un melo per ricordare, un melo per conoscere e autoprodurre il proprio cibo; un melo per riscoprire nuovi sapori e così via. Per ProFrutteti ogni alberello che lascia il vivaio è un traguardo da festeggiare, in quanto contribuisce alla conservazione della diversità e al ridifondersi delle conoscenze associate. Fino ad ora sono un centinaio gli alberi messi a dimora un po’ in tutti i giardini del Ticino.

Prima dei ringraziamenti e dei saluti, ricordiamo che l’anno prossimo la festa stessa raggiungerà un traguardo importante, ossia il suo decimo anniversario. Per festeggiare questa ricorrenza gli organizzatori si metteranno presto all’opera per allestire un programma speciale!

Nell’attesa di rivederci l’anno prossimo, un grazie a tutti i sostenitori e collaboratori per la buona riuscita dell’evento!